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Ritratto di Madame Roland di Johann Julius Heinsius

Madame Roland: La visione politica dei Girondini

È cresciuta sul molo accanto alla Conciergerie, ha dato forma al suo ministero dalla sua scrivania e ha scritto le sue memorie in prigione. Nel 1793 è tornata su quel molo come prigioniera della Conciergerie.

Chi era Madame Roland?

Manon Roland era una scrittrice, una padrona di salotto e una delle figure politiche più influenti dei primi anni della Rivoluzione. Non si batté per i diritti delle donne e affermò addirittura che queste ultime dovessero mantenere un ruolo pubblico modesto, eppure influenzò la politica dei Girondini e del governo di suo marito. Fu una delle le donne della Rivoluzione francese rinchiuse alla Conciergerie, nell’ultima settimana della sua vita.

Madame Roland in breve

Nata Marie-Jeanne Phlipon, figlia di un incisore, è cresciuta sul Quai de l’Horloge.

Fin da giovane ha studiato filosofia e teoria politica.

Il suo salone a Parigi era un luogo di ritrovo per i politici girondini.

Quando suo marito divenne ministro dell’Interno nel 1792, redigeva le sue lettere e i suoi discorsi.

Fu la prima girondina ad essere arrestata, il 1 giugno 1793.

In carcere scrisse le sue memorie, intitolate “Appello alla posterità imparziale”.

Una ragazza del Quai de l’Horloge

Ritratto inciso di Madame Roland

Manon Phlipon è cresciuta in una famiglia benestante sul Quai de l’Horloge, la banchina che costeggia la Conciergerie. Leggeva di tutto, dalla filosofia alla storia, e si rendeva perfettamente conto di quanto poco spazio ci fosse per una donna con tali ambizioni.

Il suo matrimonio con l’economista Jean-Marie Roland le aprì le porte di quel mondo. Insieme scrissero e condussero ricerche, dapprima a Lione, dove i suoi resoconti sulla Rivoluzione venivano pubblicati sui giornali parigini.

Nel 1791 si stabilirono a Parigi e il suo salotto divenne ben presto uno dei luoghi in cui si faceva politica girondina.

La penna del ministro

Ritratto di Madame Roland di Johann Julius Heinsius

Quando Jean-Marie Roland divenne ministro dell’Interno nel 1792, Manon controllava il contenuto delle sue lettere, delle sue note e dei suoi discorsi, ha espresso la propria opinione sulle nomine e ha gestito un ufficio per influenzare l’opinione pubblica.

Questo la rese un bersaglio. Marat ed Hébert condussero una campagna diffamatoria, e il giornale *Le Père Duchesne* la raffigurò in una caricatura come una vecchia sdentata. Lei notò come gli attacchi prendessero di mira sia il suo aspetto fisico che le sue idee politiche.

Il 1 giugno 1793 fu arrestata, prima tra i girondini. Si rifiutò di fuggire.

La Conciergerie e le sue ultime parole

Nomi dei detenuti del Tribunale rivoluzionario nella Conciergerie

Dopo cinque mesi trascorsi in altre prigioni, dove scrisse le sue memorie, fu trasferita alla Conciergerie il 1 novembre 1793, il giorno dopo l’esecuzione dei capi girondini. I compagni di detenzione la descrivevano come una persona calma e coraggiosa.

L’8 novembre comparve davanti al Tribunale Rivoluzionario con indosso un abito bianco di mussola che aveva scelto in precedenza. Il giudice le impedì di leggere la sua dichiarazione e fu ghigliottinata lo stesso giorno.

Si dice che, sul patibolo, abbia gridato: “O Libertà, quanti crimini si commettono in tuo nome!”

Visita alla Conciergerie per Madame Roland

Si accede alla Conciergerie dal Boulevard du Palais, a pochi passi dalla banchina dove lei è cresciuta. All’interno, il tablet Histopad ricostruisce la prigione, e il Cortile delle Donne è ancora il luogo in cui le donne rinchiuse nel 1793 trascorrevano le loro giornate.

Visita la Conciergerie

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Domande su Madame Roland

Chi era Madame Roland?

Marie-Jeanne Roland, scrittrice francese e animatrice di salotti, fu una delle figure politiche di spicco dei Girondini.

Madame Roland era una femminista?

No. A differenza di Olympe de Gouges, non si batté per i diritti politici delle donne, sebbene lei stessa ricoprisse un ruolo politico di primo piano.

Madame Roland fu rinchiusa alla Conciergerie?

Sì. Fu trasferita lì il 1 novembre 1793 e vi rimase detenuta fino al processo e all’esecuzione, avvenuti l’8 novembre.

Quali furono le ultime parole di Madame Roland?

Come da tradizione: “Oh Libertà, quanti crimini vengono commessi in tuo nome!”. Un’altra versione recita: “Oh Libertà, ti hanno ridicolizzata”.

Cosa scrisse Madame Roland?

Le sue memorie, “An Appeal to Impartial Posterity” (Un appello alla posterità imparziale), scritte in carcere, e numerose lettere che costituiscono fonti fondamentali sui primi anni della Rivoluzione.

Perché fu giustiziata Madame Roland?

Fu condannata per cospirazione contro la Rivoluzione, in qualità di figura di spicco dei Girondini, la fazione eliminata dai Montagnardi.

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