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Maria Antonietta mentre lascia la Conciergerie, dipinto di Georges Cain

Maria Antonietta alla Conciergerie: la sua cella, il suo processo e la sua ultima lettera

Per dieci settimane l’ex regina rimase prigioniera qui, sorvegliata giorno e notte. Di quel periodo rimangono solo il cortile su cui si affacciava e una cappella costruita nel luogo dove un tempo sorgeva la sua cella.

Maria Antonietta alla Conciergerie

Maria Antonietta fu condotta alla Conciergerie nel cuore della notte tra 1 - 2 agosto 1793 e ne uscì per essere condotta alla ghigliottina il 16 ottobre. Le furono negate penne e carta e sotto la costante sorveglianza di due gendarmi. Il suo processo, nella sala accanto, verteva su accuse rivolte contro di lei in quanto donna e madre, oltre che regina. Era una delle le donne detenute alla Conciergerie durante la Rivoluzione.

Le ultime settimane di Maria Antonietta in breve

La sua prima cella si trovava al piano terra e si affacciava sul cortile delle donne.

Dopo alcuni tentativi falliti di liberarla, è stata trasferita in un’altra cella, dove oggi sorge la cappella.

Ha trascorso 44 giorni in quella seconda cella.

Il processo a suo carico ebbe inizio il 14 ottobre 1793 e nel corso di due giorni furono ascoltati 41 testimoni.

I suoi avvocati d’ufficio hanno avuto meno di un giorno per prepararsi.

Fu condotta al patibolo su un carro aperto, con le mani legate dietro la schiena.

Un prigioniero sotto sorveglianza

Il cortile delle donne della Conciergerie
Foto: Chatsam, CC BY-SA 3.0, tramite Wikimedia Commons

Dopo la caduta della monarchia, la famiglia reale fu rinchiusa nel Temple. Luigi XVI fu giustiziato nel gennaio del 1793 e, in agosto, Maria Antonietta fu trasferita alla Conciergerie.

La sua cella al piano terra si affacciava sul cortile delle donne. Non aveva nulla per scrivere e le due guardie non si sono mai allontanate da lei. Quando sono stati scoperti i piani per liberarla, è stata trasferita in una cella più sicura, dove è rimasta per 44 giorni.

Anni prima, alcuni opuscoli l’avevano descritta come una donna stravagante e immorale, attaccando il suo corpo e la sua maternità. Nel 1793 quelle stesse accuse furono riportate nel corso del processo a suo carico.

Il processo e l’appello alle madri

Ritratto di Maria Antonietta di Alexandre Kucharski

Il suo processo ebbe inizio il 14 ottobre 1793 nell’ex sala grande del palazzo. Fu accusata di tradimento e di aver prosciugato il tesoro dello Stato; durante l’udienza fu aggiunta anche un’accusa di incesto, estorta al suo giovane figlio sotto la pressione del giornalista Hébert.

Si rifiutò di rispondere. Incalzata da un giurato, rispose che la natura impediva a una madre di rispondere a un’accusa del genere, e si è rivolta a tutte le mamme presenti nella sala. La loro reazione la rassicurò, anche se in precedenza non le avevano mostrato alcuna comprensione.

Fu condannata a morte nelle prime ore del 16 ottobre e condotta alla ghigliottina lo stesso giorno.

La Cappella Espiatoria

L’altare della cappella espiatoria di Maria Antonietta
Foto: Chatsam, CC BY-SA 3.0, tramite Wikimedia Commons

Quando nel 1815 fu ripristinata la monarchia, Luigi XVIII ordinò la costruzione di una cappella espiatoria in sua memoria. Fu costruita in parte sul luogo in cui si trovava la sua cella e in parte su quella della stanza in cui Robespierre fu poi rinchiuso.

Il santuario ha pareti nere costellate di lacrime d’argento. Sull’altare, collocato nel punto in cui si ritiene si trovasse il suo letto, è incisa una parte dell’ultima lettera che scrisse a sua cognata, Madame Élisabeth.

La vetrata con le sue iniziali e i tre dipinti alle pareti risalgono al periodo della Restaurazione.

Visita alla Cappella di Maria Antonietta

La cappella espiatoria e il Cortile delle Donne fanno parte del percorso standard per i visitatori. Il tablet Histopad incluso nel biglietto ricostruisce la prigione del 1793, e il biglietto combinato include anche la Sainte-Chapelle, situata dall’altra parte del cortile.

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Domande su Maria Antonietta alla Conciergerie

Per quanto tempo Maria Antonietta rimase alla Conciergerie?

Dalla notte tra l’1 agosto 1793 - 2 agosto 1793 fino alla sua esecuzione, avvenuta il 16 ottobre 1793, circa dieci settimane.

È possibile visitare la cella di Maria Antonietta?

La sua cella non esiste più. Dopo il 1815, sul sito in cui sorgeva è stata costruita, in parte, una cappella espiatoria, che fa parte del percorso di visita.

Dove fu processata Maria Antonietta?

Nell’ex sala grande del palazzo, accanto alla Conciergerie, davanti al Tribunale rivoluzionario, dal 14 - 16 ottobre 1793.

Di cosa fu accusata Maria Antonietta?

Tradimento e sperpero del tesoro pubblico. Durante il processo le fu mossa anche l’accusa di incesto con il proprio figlio, alla quale lei si rifiutò di rispondere.

Cosa disse Maria Antonietta durante il processo?

Interrogata in merito all’accusa di incesto, ha affermato che una madre non può rispondere a un’accusa del genere e si è rivolta a tutte le madri presenti.

Dove fu giustiziata Maria Antonietta?

In Place de la Révolution, l’odierna Place de la Concorde, il 16 ottobre 1793.

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