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I dipinti di Berthe Morisot al Musée Marmottan Monet

La prima donna impressionista, raccontata attraverso la più grande collezione pubblica delle sue opere: 25 dipinti, 75 acquerelli e pastelli lasciati dalla sua famiglia, dai paesaggi marini della Normandia ai ritratti di sua figlia Julie Manet.

Il pittore che ha realizzato la collezione

Berthe Morisot (1841 - 1895) studiò con Corot, posò per Manet ed espose insieme a Monet, Renoir e Degas, eppure durante la sua vita vendette ben poco, motivo per cui sono pochissimi i musei che possiedono un numero consistente di sue opere. Il Marmottan costituisce l’eccezione. I suoi discendenti ne hanno fatto la più grande collezione pubblica delle sue opere, e ripercorre tutta la sua carriera all’interno di un’unica dimora. Per i Monet, “Impression, Sunrise” e le sale dell’Impero che li circondano, si veda il Museo Monet di Parigi, dove è esposta l’opera “Impressione, alba”.

Berthe Morisot: cose da sapere prima di partire

Era nato a Bourges il 14 gennaio 1841 e si trasferì a Parigi con la sua famiglia nel 1852.

Era l’unica donna alla prima mostra impressionista del 1874, con dieci opere esposte.

Partecipò a tutte le mostre degli impressionisti tranne una, quella del 1879, che saltò subito dopo la nascita di sua figlia Julie.

Si sposò con Eugène Manet, fratello del pittore Édouard Manet, nel 1874.

Lei ha distrutto quasi tutte le sue prime opere, tutto ciò che è precedente al 1869; pertanto, la sua produzione conservata ha inizio in epoca tardiva.

Era una pronipote del pittore rococò Jean-Honoré Fragonard.

Morì a Parigi il 2 marzo 1895 ed è sepolta al Cimitero di Passy.

La prima delle pittrici impressioniste

All’interno del Musée Marmottan Monet

Morisot proveniva da una famiglia benestante che si aspettava che le figlie disegnassero, ma non che diventassero pittrici. A partire dal 1858, lei e sua sorella Edma copiavano i dipinti del Louvre, sempre accompagnate da una chaperon e senza poter seguire una formazione artistica formale. Nel 1861 conobbe Camille Corot, che l’ha avvicinata alla pittura en plein air, e nel 1864 espose per la prima volta al Salon.

Dieci anni dopo si lasciò alle spalle il Salon. Nel 1874 espose dieci opere alla prima mostra impressionista, nello studio del fotografo Nadar, unica donna presente alla mostra, e un critico definì con tono sprezzante quel gruppo di pazzi, tra cui c’era una donna. Nel 1877 un altro la definì l’unico vero impressionista del gruppo.

Esponeva con il suo cognome da nubile anziché con quello da sposata. In un taccuino del 1890 scrisse di non aver mai incontrato un uomo che trattasse una donna da pari a pari, che era tutto ciò che aveva sempre chiesto.

Manet e Berthe Morisot

All’interno del Musée Marmottan Monet

Henri Fantin-Latour le presentò Édouard Manet nel 1868. Divennero amici intimi e colleghi, e ha posato per molti dei suoi ritratti più famosi, tra cui “Repose” e “Berthe Morisot con un mazzo di violette”. Anche il Marmottan ne possiede uno: il “Ritratto di Berthe Morisot sdraiata” di Manet, dipinto nel 1873.

Nel 1874 sposò il fratello minore di lui, Eugène Manet, che compare in alcuni dei suoi dipinti. La loro unica figlia, Julie, nacque il 14 novembre 1878 e divenne la modella più assidua di sua madre, ritratta nei giardini, in casa e insieme al suo levriero.

Julie posò anche per Renoir, il cui “Ritratto di Julie Manet” del 1894 è conservato nello stesso museo. Morisot morì di polmonite nel 1895 dopo aver assistito Julie affetta dalla stessa malattia, lasciando la figlia orfana all’età di sedici anni.

Come il suo lavoro è approdato nel XVI arrondissement di Home

Il Musée Marmottan Monet, Parigi

La casa della famiglia Morisot e Manet sorgeva nei pressi dell’Étoile, e la pittrice vi si trasferì con Eugène nel 1883, lo stesso anno in cui Paul Marmottan si trasferì nella sua casa in Avenue Raphaël. Julie vi abitò in seguito con il marito Ernest Rouart, insieme alla cugina Jeannie Gobillard e al marito di quest’ultima, il poeta Paul Valéry.

Le famiglie erano vicine di casa del museo sin dall’inizio: Julie ed Ernest Rouart presero parte all’inaugurazione nel 1934. Decenni dopo, l’amicizia tra il loro figlio, lo storico dell’arte Denis Rouart, e Daniel Wildenstein, membro dell’Académie des Beaux-Arts, ha contribuito a rendere possibile il lascito.

Nel 1993 la famiglia Rouart lasciò il museo venticinque dipinti di Berthe Morisot, insieme a stampe, disegni e dipinti di Manet, Degas e Corot. I ritratti di Julie, Jeannie e sua sorella Paule sono tornati nel quartiere dove molti di essi erano stati dipinti.

Incontrare Morisot di persona

I suoi dipinti sono piccoli e discreti, e invitano a rallentare il passo più di quanto non faccia la grande sala dedicata a Monet al piano di sotto. Cercate quelle pennellate sottili e veloci che i critici hanno descritto come se sfiorassero appena la tela, e il bianco che ha usato per dare l’impressione che la luce attraversi la scena. Gli acquerelli e i pastelli sono fragili, quindi la selezione esposta può variare, ma i dipinti qui sopra fanno parte della collezione del museo stesso. Prenota il biglietto d’ingresso, poi dedica alle sale dedicate a Morisot lo stesso tempo che dedichi a quelle dedicate a Monet.

Museo Marmottan Monet - Biglietto per saltare la fila

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Domande su Berthe Morisot

Chi era Berthe Morisot?

Pittore francese (1841 - 1895) e membro fondatore del gruppo degli impressionisti, noto per le scene di vita domestica, i ritratti di donne e bambini, i giardini e i paesaggi.

Perché viene definita la prima donna impressionista?

Fu l’unica donna a esporre alla prima mostra impressionista del 1874 e in seguito partecipò a tutte le mostre del gruppo, tranne una.

Quante opere di Morisot sono conservate al Musée Marmottan Monet?

25 dipinti a olio, 75 acquerelli e numerosi pastelli e disegni: la più grande collezione pubblica delle sue opere.

Quali sono i dipinti più famosi di Berthe Morisot?

“La culla”, esposta al Musée d’Orsay, è tra le opere più famose. Al Marmottan, da non perdere “Eugène Manet sull’Isola di Wight”, “Il ciliegio” e “Julie Manet e il suo levriero Laërte”.

C’è un autoritratto di Berthe Morisot al Marmottan?

Sì. La collezione comprende il suo “Autoritratto” del 1885.

Morisot dipingeva acquerelli?

Sì, e all’inizio lavorava soprattutto con gli acquerelli perché erano facili da portare con sé all’aperto. Il Marmottan ne conserva 75.

Che rapporto aveva con Édouard Manet?

Erano amici intimi e colleghi dal 1868; lei posò per diversi suoi ritratti e nel 1874 sposò suo fratello Eugène.

Chi era Julie Manet?

L’unica figlia di Morisot, nata nel 1878, fu la sua modella più assidua e in seguito divenne a sua volta pittrice e collezionista. Posò anche per Renoir.

Chi erano le altre pittrici impressioniste?

Nel 1894 il critico Gustave Geffroy definì Morisot, Marie Bracquemond e Mary Cassatt le tre grandi donne dell’impressionismo.

Ci sono altre artiste nella collezione Marmottan?

Sì. Tra le opere in evidenza figurano anche “Bambina che mangia ciliegie” (1817) di Jeanne Élisabeth Chaudet e “L’atelier di Abel de Pujol” (1822) di Adrienne Grandpierre-Deverzy.

Come è arrivata la collezione al museo?

I discendenti di Morisot, la famiglia Rouart, lo hanno donato nel 1993. La famiglia viveva nei pressi del museo sin dal diciannovesimo secolo.

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