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Il cenotafio di Joséphine Baker nella cripta XIII del Panthéon, a Parigi

Joséphine Baker al Pantheon: il suo cenotafio e dove è sepolta

Star del music-hall, agente della Resistenza e attivista per i diritti civili, Joséphine Baker è stata la prima donna di colore ad essere onorata al Panthéon, dove è commemorata da un cenotafio nella cripta, mentre riposa a Monaco.

Dove è sepolta Joséphine Baker?

A Monaco, non a Parigi. Joséphine Baker fu sepolta nel Cimetière de Monaco nell’aprile del 1975, e la sua famiglia decise di lasciarla lì quando le fu offerto un posto nel Panthéon. Il Pantheon le rende invece omaggio con un cenotafio, una tomba simbolica nella volta XIII della cripta, che custodisce terra proveniente dal suo luogo di nascita nel Missouri, dalla Francia e da Monaco. Ciò ci ricorda che un monumento può rendere omaggio a qualcuno senza custodirne le spoglie, come già è avvenuto per le eroine della Resistenza che l’hanno preceduta.

Joséphine Baker e il Panthéon: fatti salienti

Era la prima donna di colore ad essere onorata al Panthéon, e solo la sesta donna.

La cerimonia si è tenuta il 30 novembre, anniversario della sua naturalizzazione come cittadina francese nel 1937.

Dopo la guerra le furono conferiti la Medaglia della Resistenza, la Croix de guerre e la Légion d’honneur.

La sua bara simbolica è stata trasportata dai membri delle Forze Aeree e Spaziali francesi, il corpo in cui era entrata a far parte durante la guerra.

Condivide la cripta XIII con lo scrittore Maurice Genevoix e, dal 2024, con Missak e Mélinée Manouchian.

Joséphine Baker, spia della Resistenza francese

Joséphine Baker sul palco ad Amsterdam, 1960

Quando scoppiò la guerra nel settembre 1939, la star delle Folies Bergère fu reclutata dai servizi segreti militari francesi come corrispondente d’onore, collaborando con l’ufficiale del controspionaggio Jacques Abtey. Raccoglieva informazioni ai ricevimenti dell’ambasciata e alle feste mondane, dove la sua fama le apriva ogni porta.

Dopo la sconfitta del 1940 si ritirò allo Château des Milandes, la sua residenza in Dordogna, che ospitava membri della Resistenza e rifugiati. Insieme ad Abtey attraversò il Portogallo neutrale trasportando informazioni sulle truppe tedesche, sugli aeroporti e sui porti, alcune delle quali scritte con inchiostro invisibile, come nel famoso caso degli spartiti musicali.

Si recò poi in Nord Africa, dove intratteneva le truppe alleate e, nel 1944, divenne ufficiale dell’aeronautica militare francese. La sua collaborazione con i servizi segreti britannici e americani non è stata resa nota al grande pubblico fino al 2020, quando i documenti francesi sono stati resi pubblici.

Il funerale di Joséphine Baker a Parigi e la sua tomba a Monaco

Nell’aprile del 1975 la Baker inaugurò uno spettacolo di rivista al Bobino di Parigi per celebrare i suoi cinquant’anni di carriera, finanziato in parte dal principe Ranieri e dalla principessa Grace di Monaco. Pochi giorni dopo fu trovata in coma a seguito di un’emorragia cerebrale, e è morta il 12 aprile 1975 all’ospedale Pitié-Salpêtrière, all’età di 68 anni.

Il suo funerale si è tenuto il 15 aprile nella chiesa di La Madeleine, alla presenza di oltre 20.000 persone in lutto, e le sono state conferite onorificenze militari francesi, un tributo piuttosto raro per un artista nato negli Stati Uniti.

Una seconda cerimonia funebre si è tenuta nella chiesa di Saint-Charles a Monte Carlo e il 19 aprile è stata sepolta nel Cimetière de Monaco. La principessa Grace, sua cara amica, l’aveva aiutata ad acquistare una casa nella vicina Roquebrune quando era ormai sull’orlo della rovina, e da allora Monaco ha sempre custodito la sua tomba.

La cerimonia del 2021 e il suo cenotafio

Il cenotafio di Joséphine Baker nella cripta del Panthéon

La sua famiglia chiedeva già dal 2013 che Joséphine Baker fosse inserita nel Panthéon. L’idea ha preso slancio nel 2021 con una petizione, “Osez Joséphine”, lanciata dallo scrittore Laurent Kupferman, che ha raccolto 37.920 firme, e ad agosto il presidente Emmanuel Macron ha acconsentito, con la cerimonia prevista per il 30 novembre, l’anniversario della sua naturalizzazione.

Suo figlio Claude Bouillon-Baker ha chiarito che la salma sarebbe rimasta a Monaco. Al suo posto, una bara contenente terra proveniente dai luoghi in cui aveva vissuto è stata trasportata attraverso Parigi da aviatori dell’Aeronautica Militare Francese e deposta nella cripta.

Il cenotafio si trova nella cripta XIII, dietro una porta che condivide con Maurice Genevoix, la cronista delle trincee della Prima guerra mondiale, che era stata sepolta al Panthéon l’anno prima di lei.

Dove si trova il cenotafio

Scendi nella cripta e cerca la porta della tomba XIII, dove riposano Joséphine Baker e Maurice Genevoix. Anche i Manouchian riposano nella stessa tomba, quindi con una sola tappa potrai visitare tre racconti del ventesimo secolo. La visita alla cripta è inclusa nel biglietto standard, quindi non è necessario acquistare alcun biglietto aggiuntivo.

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Domande su Joséphine Baker e il Panthéon

Dove è sepolta Joséphine Baker?

Nel Cimitero di Monaco, dove fu sepolta il 19 aprile 1975. Il Pantheon di Parigi le rende omaggio con un cenotafio.

Joséphine Baker è nel Pantheon?

Sì, in senso simbolico. È stata sepolta il 30 novembre 2021 ed è commemorata da un cenotafio nella cripta XIII, ma la sua salma riposa a Monaco.

Cosa c’è nel cenotafio di Joséphine Baker?

Terra proveniente dal suo luogo di nascita nel Missouri, dalla Francia e da Monaco, dove è sepolta.

Joséphine Baker era una spia?

Sì. Dal 1939 raccolse informazioni per i servizi di controspionaggio francesi e in seguito collaborò con la Resistenza e con i servizi segreti britannici e americani.

Dove si è tenuto il funerale di Joséphine Baker?

Il 15 aprile 1975 nella chiesa della Madeleine a Parigi, con gli onori militari francesi, seguito da una funzione a Monte Carlo.

Perché Joséphine Baker è nel Panthéon?

Per il suo impegno nella Resistenza, la sua lotta contro il razzismo e la sua carriera di artista. È stata la prima donna di colore a ricevere tale onorificenza.

Chi altro c’è nel caveau XIII?

Lo scrittore Maurice Genevoix, entrato a far parte dell’Accademia nel 2020, e Missak e Mélinée Manouchian, entrati a farne parte nel 2024.

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