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Il Pantheon di Parigi: chi vi è sepolto e cosa vedere all’interno

La chiesa di Luigi XV dedicata a Santa Genoveffa, trasformata dalla Rivoluzione nel mausoleo nazionale della Francia per i suoi grandi uomini e donne, con il pendolo di Foucault sotto la sua cupola e una cripta che ospita scrittori, scienziati e combattenti della Resistenza.

Da una chiesa reale alla Sala d’Onore francese

Il Pantheon era stato concepito come chiesa. Luigi XV ne ordinò la costruzione in onore di Santa Genoveffa, patrona di Parigi, e fu completato proprio all’inizio della Rivoluzione, che ne decise il destino: nel 1791 l’Assemblea lo trasformò in un mausoleo dedicato alle grandi figure della nazione. Oggi si attraversa una vasta navata neoclassica adornata da affreschi raffiguranti Geneviève e la storia francese, ci si trova sotto la cupola dove Foucault dimostrò che la Terra ruota, per poi scendere nella cripta, dove Voltaire, Rousseau, Victor Hugo, Zola e Jean Moulin riposano in loculi di pietra sotto i propri piedi, nella stessa cripta in cui La tomba di Marie Curie.

Otto curiosità sul Panthéon che vale la pena conoscere

L’edificio è 110 m di lunghezza, 84 m di larghezza e 83 m di altezza, con una cripta di identica pianta al di sotto.

L’iscrizione sul portico, “Aux grands hommes la patrie reconnaissante”, risale al 1791 e si traduce come “Ai grandi uomini, una nazione riconoscente”.

Soufflot rinforzò la pietra con barre di ferro, un primo precursore delle costruzioni armate; sono stati sostituiti nel corso di un intervento di restauro effettuato tra il 2010 - 2020.

La cupola è davvero tre cupole, una dentro l’altra, costruita in pietra anziché in legno.

Voltaire entrò l’11 luglio 1791, uno dei primi ad essere stato premiato dopo che l’edificio era stato trasformato in un mausoleo.

Più della metà delle persone sepolte in quel luogo furono onorate sotto Napoleone, per lo più dignitari dell’Impero.

Dal 1958 la decisione di conferire un riconoscimento spetta al Presidente della Repubblica.

Non tutte le persone a cui è stato reso omaggio sono sepolte lì: alcune hanno invece un cenotafio o un’iscrizione.

Il giuramento di un re sulla Montagna di Santa Genoveffa

Il Pantheon visto dall’esterno

La collina era considerata sacra a Parigi già molto prima della costruzione del Pantheon. Clodoveo, re dei Franchi, vi fece costruire una chiesa nel 508, e in quel luogo fu sepolta Santa Genoveffa, che aveva guidato la città nella resistenza contro gli Unni. Nel 1744 Luigi XV, gravemente malato, fece voto che, se si fosse ripreso, avrebbe sostituito la chiesa abbaziale, ormai fatiscente, con un edificio degno del santo patrono di Parigi.

La chiesa fu ricostruita e, nel 1755, Jacques-Germain Soufflot fu scelto come architetto. Soufflot aveva studiato a Roma e il suo progetto combinava una pianta a croce greca con una grande cupola sopra l’incrocio delle navate, che fu rielaborata cinque volte prima di essere definita definitivamente nel 1777. Le fondamenta furono gettate nel 1758, ma i fondi scarseggiavano e i lavori si trascinarono per decenni.

Soufflot morì nel 1780 senza averne visto il completamento, e il suo allievo Jean-Baptiste Rondelet portò a termine la chiesa nel 1790. I critici avevano espresso dubbi sul fatto che i quattro pilastri potessero sostenere una cupola di quelle dimensioni, quindi Soufflot infilò delle barre di ferro filettate nella muratura per tenere tutto insieme.

Dalla chiesa al tempio, e viceversa

All’interno del Pantheon

La Rivoluzione diede alla nuova chiesa una nuova missione. Il 4 aprile 1791 l’Assemblea decretò che essa sarebbe diventata un tempio della nazione, che custodiva le spoglie di illustri cittadini, e approvò l’iscrizione sopra la porta. Mirabeau fu il primo a essere sepolto lì, seguito da Voltaire a luglio e poi da Rousseau. Le finestre inferiori furono murate per rendere l’interno più buio e solenne.

Per quasi un secolo il destino dell’edificio subì continui cambiamenti. Napoleone lo restituì alla Chiesa, conservando però la cripta come luogo di sepoltura; la monarchia restaurata lo consacrò nel 1816; Luigi Filippo lo trasformò nuovamente in Pantheon nel 1830, e Napoleone III la fece restaurare e trasformarla in basilica.

La Terza Repubblica risolse la questione: un decreto del 1881 lo trasformò definitivamente in un mausoleo, e nel 1885 Victor Hugo fu il primo a essere sepolto lì dopo oltre cinquant’anni. Seguirono Zola, Jaurès e, molto più tardi, Jean Moulin e Marie Curie.

Chi decide chi riposa nella cripta?

Il cenotafio di Joséphine Baker nella cripta XIII del Panthéon, a Parigi

Non esiste una regola scritta per l’ammissione al Pantheon, ma solo una tradizione. La persona in questione deve aver incarnato i valori della Repubblica, attraverso il proprio lavoro, il proprio impegno o le proprie azioni, e lei stessa o i suoi discendenti devono aver acconsentito a tale onore. Nel corso del tempo la scelta è passata di mano in mano: l’Assemblea nel 1791, Napoleone durante l’Impero, il Parlamento durante la Terza e la Quarta Repubblica e il Presidente della Repubblica dal 1958.

La cripta riflette questi cambiamenti. I filosofi dell’Illuminismo riposano accanto a decine di dignitari dell’Impero di cui la maggior parte dei visitatori non ha mai sentito parlare, seguiti da scrittori, scienziati, leader socialisti e combattenti della resistenza del ventesimo secolo. Una volta annunciata l’ammissione, la preparazione della cerimonia richiede circa tre mesi.

I funerali di Stato non significano sempre una sepoltura. Joséphine Baker è commemorata con un cenotafio, poiché riposa a Monaco, e Aimé Césaire con una dedica, così come i Giusti di Francia.

Prima di scalare la Montagne Sainte-Geneviève

Il Pantheon sorge in cima a una dolce collina nel Quartiere Latino, e vale la pena soffermarsi un attimo nella piazza antistante prima di entrare. All’interno, dedicate prima un po’ di tempo alla cupola con il pendolo, poi scendete le scale fino alla cripta e dedicare alle navate laterali lo stesso tempo che alla navata centrale, poiché è proprio lì che si nasconde la vera storia dell’edificio. Lasciatevi poi un po’ di tempo per visitare il Jardin du Luxembourg, a pochi passi in discesa.

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Visitate la struttura quando preferite: i biglietti sono validi per tutto l’orario di apertura.

Approfitta di un comodo biglietto combinato, ideale per vivere un’esperienza culturale a tutto tondo.

Domande sul Panthéon di Parigi

Chi è sepolto al Pantheon?

Filosofi come Voltaire e Rousseau, scrittori tra cui Victor Hugo, Émile Zola e André Malraux, scienziati come Marie e Pierre Curie, figure della Resistenza come Jean Moulin, oltre a numerosi dignitari dell’Impero napoleonico.

Cosa significa “Aux grands hommes la patrie reconnaissante”?

Agli uomini illustri, una nazione riconoscente. L’iscrizione fu aggiunta al portico nel 1791, rimossa durante la Restaurazione e reinserita nel 1830.

Chi ha progettato il Pantheon?

Jacques-Germain Soufflot. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1780, il suo allievo Jean-Baptiste Rondelet completò l’edificio nel 1790.

Il Pantheon era una chiesa?

Fu costruita come chiesa di Santa Genoveffa e nel diciannovesimo secolo fu utilizzata più volte come luogo di culto. Un decreto del 1881 la trasformò definitivamente in un mausoleo laico.

Il pendolo di Foucault è quello originale?

Il pendolo che oscilla oggi è una copia di quello che Foucault appese nel 1851. È stato reinstallato in modo permanente nel 1995.

Quanto è alta la cupola?

L’edificio raggiunge un’altezza di 83 m. La cupola è costituita da tre gusci, uno dentro l’altro, tutti in pietra.

Chi decide chi viene sepolto al Pantheon?

Dal 1958, il Presidente della Repubblica. In precedenza, la scelta era di competenza dell’Assemblea, di Napoleone e del Parlamento durante la Terza e la Quarta Repubblica.

Tutte le personalità onorate nel Panthéon sono sepolte lì?

No. Ad alcuni viene dedicato un cenotafio, come nel caso di Joséphine Baker, oppure un’iscrizione, come nel caso di Aimé Césaire.

Perché le finestre erano state murate?

Dopo il 1791 le finestre inferiori furono murate e quelle superiori rese opache, per rendere l’interno più buio e più adatto a un luogo di lutto.

Cosa sorgeva in quel luogo prima del Panthéon?

Una chiesa abbaziale dedicata a Santa Genoveffa, situata nel luogo in cui Clodoveo aveva fondato una chiesa nel 508 e dove fu sepolta la stessa Genoveffa.

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